Link per seguire il convegno in streaming:
Sotto il titolo evocativo “Acuto senso e profondo amore” – tratto da un passo dell’epigrafe commemorativa voluta nel 1925 da Felice Carena per ricordare agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze il luogo dove Spadini si era formato – studiosi e istituzioni si uniscono per approfondire l’eredità del grande maestro, la cui vita fu legata anche a Roma, città in cui visse dal 1910 alla morte.
Il convegno – a cura di Gaia Bindi, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, Paolo Bolpagni, Direttore della Fondazione Ragghianti di Lucca e Giovanna Uzzani, Direttrice del Museo Soffici e del ‘900 di Poggio a Caiano, con Michele Amedei – è aperto all’intera comunità scientifica e agli appassionati di storia dell’arte. Appuntamento lunedì 24 novembre a Firenze (Sala Pretoni dell’Accademia di Belle Arti) per la prima giornata di studi. Seguirà, martedì 25 novembre, un doppio appuntamento: in mattinata a Lucca (Sala “Vincenzo Da Massa Carrara”, Fondazione Ragghianti) e, nel pomeriggio, a Poggio a Caiano (Museo Ardengo Soffici e del ’900). Le due giornate si svolgeranno anche in diretta streaming sui canali ufficiali degli enti promotori.
Figura centrale del panorama artistico fiorentino e romano della sua epoca, Armando Spadini si distinse per una pittura intima, raffinata, ricca di luce e di umanità, apparentemente lontana dagli sperimentalismi avanguardistici e dalle contemporanee correnti artistiche francesi. Dalla conoscenza della pittura internazionale trasse comunque ispirazione, soprattutto nel rapporto con pittori come Pierre-Auguste Renoir, al quale la sua opera è stata spesso associata. Ricordato dagli amici e colleghi come un “colorista pieno di passione” (Giorgio de Chirico) e pittore abile a “estasiarsi sui rapporti di luce e di colore nel paesaggio, sulla tavola apparecchiata, sul volto delle persone” (Leonetta Cecchi Pieraccini), l’opera di Spadini si riaffaccia prepotentemente nel dibattito storiografico contemporaneo grazie a nuove fonti archivistiche, carteggi inediti e approfondimenti stilistici, indagati nelle due giornate di studio secondo diverse prospettive.
Il convegno rappresenta dunque un’opportunità unica per restituire ad Armando Spadini il posto che gli spetta nella storia dell’arte italiana ed europea dei primi decenni del XX secolo, e per far conoscere al pubblico la biografia e l’opera di un artista capace ancora oggi di emozionare per la straordinaria qualità della sua pittura, connotata da profondità emotiva e delicatezza sensuale.
Le tre sessioni saranno presiedute rispettivamente da Susanna Ragionieri, Paolo Bolpagni e Giovanna Uzzani.
Interverranno come relatori: Michele Amedei, Gaia Bindi, Paolo Bolpagni, Manuel Carrera, Francesco De Carolis, Benedetta Fanciulli, Cristina Frulli, Elena Lazzarini, Elena Marconi, Marco Moretti, Giovanni Occhini, Agnese Sferrazza, Carlo Sisi e Valentina Zucchi, mentre le conclusioni saranno affidate a Mirella Branca.
Prima giornata, 24 novembre 2025
Accademia di Belle Arti di Firenze, Aula Pretoni
Via S. Gallo 22 – 50129 Firenze
Seconda giornata, 25 novembre 2025
Mattina: Fondazione Ragghianti di Lucca
Pomeriggio: Museo Soffici e del ‘900, Poggio a Caiano
